Non è di sabbia: è una spiaggia di ciottoli e ghiaia, con la Bandiera Blu, dove la strada arriva quasi in acqua e il mare resta limpido da fine marzo a ottobre.
La più comoda del sud della penisola, e per questo la più affollata d’agosto. Il dato che decide la giornata è l’ombra, che arriva solo verso le quattro del pomeriggio: nessun’altra guida lo scrive.
Due cose che le altre guide danno per assodate — e che invece cambiano con la stagione. Non le risolviamo al posto vostro: le mostriamo per quello che sono.
Non c’è una cifra unica: la tariffa dipende da dove sosti e dalla stagione. Le strisce blu del Comune costano circa 3 €/ora in alta stagione (1 €/ora fuori stagione); i parcheggi privati stanno sui 20 € al giorno; i più economici, a monte, chiedono circa 2 €/ora con navetta. La pagina non finge una tariffa sola: è una fascia, e cambia col calendario.
La linea qui è la SITA 5070, e l’orario cambia tra periodo scolastico, festivi e alta stagione — e d’estate gli autobus si riempiono. Controllate l’andata e, soprattutto, l’ultima corsa di ritorno prima di partire: non giocatevi la giornata sull’ultimo autobus.
La spiaggia è separata da Ieranto dal promontorio dei Tre Pizzi — Punta Penna, Montalto, Mortella — le cui cime si tuffano in mare. L’acqua è trasparente e il fondale ricco: è uno dei posti migliori della penisola per lo snorkeling, con il pesce visibile a pochi metri dalla riva.
Al largo, gli yacht. Sulla riva, i ristoranti su palafitte. È un posto che tiene insieme cose che di solito non stanno insieme.
La strada scende fin quasi all’acqua, ma d’estate lo spazio finisce presto. Non c’è una tariffa unica: le strisce blu del Comune fanno circa 3 €/ora in alta stagione (1 €/ora fuori stagione), i privati sui 20 € al giorno. Cambia con la stagione.
Da Sorrento circa 40 minuti verso Massa Lubrense e Nerano. La strada scende stretta fin quasi all’acqua: c’è un ampio parcheggio a fine strada, la piazza e le strisce blu lungo la via. Non improvvisate soste.
A pagamento, con parcheggi a monte che d’estate attivano una navetta. Le strisce blu del Comune costano circa 3 €/ora in alta stagione (1 €/ora fuori stagione); i privati sui 20 € al giorno, i più economici a monte ~2 €/ora con navetta. Ad agosto e nei fine settimana arrivate entro le nove: dopo è pieno, e i controlli sulla sosta vietata sono seri.
Per evitare l’auto: bus SITA (linea 5070) da Sorrento o da Sant’Agata sui Due Golfi — controllate l’ultima corsa di ritorno. D’estate si arriva anche dal mare, con collegamenti da Sorrento, Positano e Capri, e taxi boat da Marina di Massa Lubrense.
Chi non risolve il parcheggio prima di partire lo risolve male sul posto. Ecco cosa trovate, dall’alto della strada fino all’acqua.
La soluzione comoda quando i parcheggi in fondo sono pieni: un parcheggio privato che si chiama Venione, a circa 900 metri da Marina del Cantone, con servizio navetta fino alla spiaggia — si parcheggia senza stress e ci si fa portare giù. Altri parcheggi stanno a quote diverse lungo la strada, con orari che cambiano da uno all’altro: da quelli non scendete a piedi, la strada è stretta, ripida e senza marciapiede.
Dove si affaccia l’Hotel Punta Campanella, unico albergo della piazza. Pochi posti. Si paga con l’app EasyPark oppure con le monete alla colonnina.
Poco distante. Da lì parte una seconda discesa che porta direttamente al mare: la scorciatoia che quasi nessuno indica.
Si vedono in continuazione turisti scendere a piedi dai parcheggi alti verso la baia. Non è una buona idea: la strada è stretta, ripida, senza marciapiede, e la percorrono auto e scooter. Se il parcheggio in fondo è pieno — ad agosto lo è entro le nove — la soluzione non è camminare sulla carreggiata, ma arrivare prima, oppure prendere il bus SITA da Sorrento o Sant’Agata, oppure arrivare via mare. Le tariffe pubblicate divergono, fra 10 e 25 euro al giorno: verificate sul posto.
Ciò che vi serve, ve lo portate o lo trovate qui — e qui c’è poco. Quel poco, però, c’è.
Uno solo. È l’informazione più utile di questa pagina: diversi locali della baia lavorano meglio in contanti, e il paese sopra non ha alternative. Portate monete anche per la colonnina del parcheggio.
Dove si comprano i biglietti SITA, che sul bus non si vendono. Se arrivate in autobus e volete ripartire in autobus, il biglietto si prende lì.
Il negozio della baia, per quello che avete dimenticato.
Il sentiero parte dal retro del ristorante Maria Grazia, corre fra i carrubi ed è in parte ombreggiato: un quarto d’ora fino alla conca, con una torre difensiva che la domina. Spiaggia di ciottoli, metà libera. Sulla sinistra la Conca del Sogno. C’è anche una strada, un chilometro, ma non va fatta a piedi: stretta e, con la pioggia, pericolosa.
Un’ora di cammino da Nerano. Del FAI, dentro l’Area Marina Protetta. Nessun servizio, e la spiaggia libera richiede prenotazione. Chi non se la sente può usare i taxi del mare della cooperativa Sant’Antonio, che partono da qui. Vedi anche le spiagge di Massa Lubrense.
I ristoranti stanno letteralmente sull’acqua. Un pranzo costa mediamente tra i 35 e i 60 euro. Prenotate, soprattutto d’estate.
Da fine marzo la baia prende sole: l’esposizione a sud e la protezione dei monti la rendono balneabile prima delle altre, fino a fine ottobre. Non ad agosto, se potete — e mai nei fine settimana d’agosto, in nessun caso.
In aprile e maggio l’acqua è ancora fredda e non c’è nessuno. È il periodo in cui la baia si vede per quello che è. Ricordate comunque: l’ombra arriva solo verso le quattro, quindi organizzate la mattina o il tardo pomeriggio.
No. Ciottoli e ghiaia. Servono scarpette da scoglio se avete i piedi delicati.
Non c’è una tariffa unica. Le strisce blu del Comune costano circa 3 €/ora in alta stagione (1 €/ora fuori stagione); i parcheggi privati stanno sui 20 € al giorno, i più economici a monte circa 2 €/ora con navetta. Dipende da dove sosti e dalla stagione.
Verso le quattro del pomeriggio. La baia è esposta a sud.
Sì, alternata agli stabilimenti. Ad agosto si riempie presto.
Bus SITA (linea 5070) da Sorrento o da Sant’Agata sui Due Golfi — controllate l’ultima corsa di ritorno. D’estate anche via mare, da Sorrento, Positano e Capri.
Il percorso per raggiungere la spiaggia è pensato anche per le persone con mobilità ridotta. Il fondo, però, è di ciottoli e ghiaia.
Il 13 giugno, festa di Sant’Antonio da Padova, il patrono. Sulla spiaggia c’è una cappellina del 1646; la giornata porta una processione e la tradizionale gara dei gozzi, con gare di pedalò e canoa nel pomeriggio.
Sì, ed è uno dei posti migliori della penisola. Fondale roccioso, acqua limpida, pesce vicino a riva.
A piedi, con un sentiero che parte da Nerano. Oppure con i taxi del mare della cooperativa Sant’Antonio.
Da fine marzo a fine ottobre, grazie all’esposizione a sud.
Tariffe del parcheggio, navette e gestori dei lidi cambiano ogni stagione. Non c’è una cifra unica: strisce blu del Comune circa 3 €/ora in alta stagione (1 €/ora fuori), privati sui 20 €/giorno. Anche l’orario del bus SITA 5070 — soprattutto l’ultima corsa di ritorno — varia con la stagione. Prima di partire, verificate alla fonte.