Non è una spiaggia: è una piscina naturale tra gli scogli, dentro un sito archeologico. Si arriva a piedi, si scende su roccia, e ci si tuffa nell’acqua che entra dall’arco.
Non ci sono lidi, ombra o bar: si porta tutto e si lascia tutto com’era. Scarpette da scoglio quasi obbligatorie. È uno dei posti più belli del golfo — ma va affrontato sapendo cosa non c’è.
Due cose che quasi tutti raccontano come certe, e che certe non sono. Qui le distinguiamo.
Si attribuisce a Giovanna II d’Angiò-Durazzo, regina di Napoli tra il 1373 e il 1435, che qui avrebbe incontrato i suoi amanti. Non ci sono prove che la regina sia mai stata qui: è tradizione popolare, non storia documentata.
Quasi tutti la assegnano a Pollio Felice, il patrizio dei versi di Stazio. Ma almeno una fonte locale segnala che è "stata per lungo tempo erroneamente identificata" con la sua. La villa è del I secolo a.C. ed è straordinaria; di chi fosse, è meno certo di quanto leggerete altrove.
Non Sorrento centro. Da lì si cammina. Il parcheggio è privato e non regolamentato: in genere circa 2 €/ora e sui 18–20 € al giorno, con qualche guida che arriva a citare 25 €. Non c’è una tariffa ufficiale fissa: cambia con la stagione e il gestore, quindi conviene verificarla sul posto.
Dalla stazione di Sorrento, i bus urbani EAV/Circumvesuviana (linea A) fermano a Capo di Sorrento; anche i SITA verso Sant’Agata via Massa Lubrense passano di lì. Poi si imbocca Traversa Punta Capo a piedi.
Si raggiunge Capo di Sorrento verso Massa Lubrense. In Traversa Punta Capo c’è un parcheggio privato a pagamento, che si riempie presto da giugno a settembre. Non sostate lungo la strada.
Dal parcheggio parte un sentiero pubblico segnalato "Ruderi Romani". In discesa all’andata, in salita al ritorno con il sole. È la parte che sorprende le persone.
Clima buono, acqua già calda o ancora calda, e meno gente. Ad agosto e nei weekend estivi la conca si riempie: andateci presto la mattina o nel tardo pomeriggio, quando la roccia è tiepida invece che rovente.
D’inverno è aperto, gratuito e quasi vuoto. Non si fa il bagno, ma la villa romana con il Vesuvio di fronte e nessuno intorno vale la camminata più che in agosto.
No. L’ingresso è gratuito, sia alla piscina naturale sia ai ruderi romani. Si paga soltanto il parcheggio.
Fra quindici e venticinque minuti dal parcheggio, in discesa. Al ritorno la stessa strada, in salita. Le fonti divergono sulla lunghezza del sentiero (600 m vs 1,5 km).
No. L’auto si lascia a Capo di Sorrento e l’ultimo tratto si fa a piedi. Non ci sono eccezioni.
Nessuno. Niente bar, niente ombrelloni, niente servizi. Va portato tutto.
Ai bambini piccoli no: sentiero irregolare, scogli, nessun servizio, mare profondo. Ai ragazzini abituati a camminare sì, con scarpe adatte e sorveglianza costante.
Sì, dentro la conca. Oltre l’arco naturale il fondale scende e ci sono correnti: solo con mare calmo, e solo se nuotate bene.
Tariffe del parcheggio, orari dei bus ed eventuali ordinanze comunali cambiano. Prima di partire, verificate alla fonte. Le fonti divergono su lunghezza del sentiero e tariffe: la pagina lo dichiara invece di sceglierne una.