Sì, i due golfi si vedono davvero — ma non dal paese. Si vedono dal Deserto, un ex convento su un’altura, a piedi in una ventina di minuti in salita.
Sant’Agata è un paese di collina a trecentonovanta metri sul mare, sulla sella che divide il golfo di Napoli da quello di Salerno. Raccolto, con la piazza e la chiesa: la vista è coperta dalle case. È lo snodo per Nerano, Termini e Massa Lubrense — e un’ottima base per muoversi in autobus.
Un complesso monastico settecentesco su un’altura sopra il paese, oggi convento delle Suore Benedettine. È l’unico punto della penisola dove il senso del nome diventa evidente, e vale la salita.
Dalla terrazza i due golfi insieme: a nord Napoli, con il Vesuvio e le isole; a sud il golfo di Salerno, con i Monti Lattari e la costiera.
A piedi dal centro, una ventina di minuti in salita. Gli orari di apertura sono limitati e cambiano: verificate prima di andare, presso il convento.
Perché Sant’Agata è il crocevia. Chi va a Nerano ci passa. Chi va a Termini e a Punta Campanella ci passa. Chi scende a Massa Lubrense ci passa. È il paese che si attraversa in macchina guardando l’orologio.
Chi si ferma trova un centro tranquillo, la chiesa di Santa Maria delle Grazie — con un altare seicentesco in marmi policromi, madreperla e pietre dure, proveniente dai Padri Girolamini di Napoli e acquistato nel 1845 dal parroco G.B. Casola (l’autore resta incerto: attribuito a Dionisio Lazzari, ma alcune fonti indicano Arcangelo Guglielmelli e Antonio Fontana) — e una tradizione gastronomica sorprendente per un posto così piccolo: Don Alfonso 1890 è nato qui.
Se non avete l’auto e volete muovervi tra i sentieri e le spiagge, Sant’Agata è il punto giusto da cui partire.
Da Sorrento venti minuti via Nastro Azzurro. Da Nerano venti minuti in salita. Sant’Agata è il crocevia: chi va a Nerano, a Termini o a Massa Lubrense ci passa.
Le corse SITA da Sorrento verso Sant’Agata sono la spina dorsale dei trasporti della penisola meridionale. Da qui partono i collegamenti per Termini, Nerano e Marina del Cantone.
Non dal centro del paese. Dal belvedere del Deserto, un ex convento su un’altura raggiungibile a piedi in una ventina di minuti.
Circa venti minuti in auto.
Se cercate monumenti, no. Se cercate il punto da cui si vedono contemporaneamente Napoli e Salerno, sì. Ed è un’ottima base per muoversi in autobus.
Sì, con orari limitati che cambiano. Verificate presso il convento.
No. È in penisola sorrentina, comune di Massa Lubrense.
Venti minuti in auto in discesa, oppure con il bus SITA.
Gli orari del Deserto e le corse SITA cambiano con la stagione; i tempi in auto sono approssimativi. La quota del paese è di 390 m s.l.m. (Wikipedia). Prima di partire, verificate alla fonte.