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Golfo di Salerno · Le Sirenuse

Li Galli.

Tre isolotti davanti a Positano. Qui Omero collocò le Sirene, e qui Nureyev comprò casa. Cosa sono, da dove si vedono, e perché non si sbarca.

Isolotti
Tre
Nome antico
Sirenuse
Accesso
Vietato
Tutela
AMP Punta Campanella
In breve

Li Galli sono tre isolotti nel golfo di Salerno, visibili da quasi tutti i sentieri della penisola. Sono anche, da una tradizione antica, le isole delle Sirene.

Quelle davanti a cui Ulisse si fece legare all’albero della nave per ascoltarne il canto senza gettarsi in mare. Non si sbarca: sono proprietà privata, dentro l’Area Marina Protetta di Punta Campanella.

In breve
Cosa sonoTre isolotti nel golfo di Salerno
DoveDavanti a Positano, di fronte a Nerano
Nome anticoSirenuse
AccessoNessuno. Proprietà privata, area marina protetta
Da dove si vedonoSentiero degli Dei · Punta Campanella · Recommone · Marina del Cantone
TutelaSito d’Interesse Comunitario · AMP Punta Campanella
Il mito, e cosa ne resta

Dove cantavano le Sirene

Nell’Odissea le Sirene abitano un’isola davanti a cui i marinai naufragano, ammaliati dal canto. Non erano donne-pesce: erano creature con volto di donna e corpo di uccello, figlie del dio fiume Acheloo.

La tradizione antica le colloca qui, e chiamava questi scogli Sirenuse. Ulisse passò legato all’albero, con i compagni dalle orecchie tappate di cera. Le Sirene, sconfitte, si gettarono in mare.

Da Punta Campanella — dove i Greci costruirono un tempio ad Atena, la dea che aveva protetto Ulisse — Li Galli si vedono bene. La geografia del mito, per una volta, sta insieme: il tempio guarda le isole. E il Sentiero degli Dei prende il nome dalla stessa storia: gli dèi scendevano di lì per raggiungere le Sirene.

Le tre isole

Gallo Lungo, La Rotonda, Il Castelluccio

Gallo Lungo

La maggiore, ha la forma di un delfino ed è l’unica abitata. Sopra ci sono resti romani, una torre di avvistamento angioina (spesso detta “aragonese”, ma costruita intorno al 1312 sotto Carlo II d’Angiò) e una villa.

La Rotonda

Più piccolo e disabitato, uno dei due scogli minori che accompagnano il Gallo Lungo.

Il Castelluccio

Chiamato anche Dei Briganti. Il terzo isolotto, anch’esso piccolo e disabitato.

Il Novecento

Nureyev, Massine, e la villa

Nel Novecento l’isola maggiore ha avuto due proprietari celebri. Il coreografo russo Léonide Massine la acquistò nei primi anni Venti — Wikipedia dà il 1922 nella voce inglese e il 1924 in quella italiana — e vi costruì una villa sui ruderi romani, con la consulenza progettuale di Le Corbusier, trasformando la vecchia torre in uno studio di danza.

Più tardi, nel 1988-89, l’isola passò a Rudolf Nureyev, il ballerino, che la abitò fino alla morte nel 1993. Oggi è privata: non si visita, non si sbarca, non si attracca.

Su Gallo Lungo ci sono resti romani, una torre di avvistamento angioina (del 1312 circa, non “aragonese”) e una villa.
Proprietà privata: l’isola non è aperta alle visite. Da terra e dal mare si guarda soltanto.
Da dove si vedono

Da quasi tutti i punti alti

Da gran parte della penisola meridionale. D’estate le barche passano al largo, e dal mare la forma di delfino di Gallo Lungo è evidente.

Sentiero degli Dei

Si vedono per tutta la traversata centrale. Il sentiero prende il nome dalla stessa storia: gli dèi scendevano di lì per raggiungere le Sirene.

balcone sul mare
Punta Campanella

Guardando a est. Qui i Greci costruirono un tempio ad Atena, la dea che protesse Ulisse: il tempio guarda le isole.

a est
Recommone e Marina del Cantone

Dal sentiero per Recommone appaiono insieme all’isolotto di Isca. Da Marina del Cantone stanno all’orizzonte, e d’estate le barche passano al largo.

dal mare
Un sentiero
Sentiero degli Dei
Il balcone da cui si vedono le isole, per tutta la traversata.
La punta
Punta Campanella
Il tempio di Atena guarda a est, verso Li Galli.
Dal mare
Marina del Cantone
La baia da cui le isole stanno all’orizzonte.

Domande frequenti

Dove sono le isole delle Sirene?

Li Galli, tre isolotti nel golfo di Salerno davanti a Positano, identificati fin dall’antichità con le Sirenuse dell’Odissea.

Si può visitare Li Galli?

No. Sono proprietà privata e ricadono nell’Area Marina Protetta di Punta Campanella. Non è consentito sbarcare.

Quante sono le isole?

Tre: Gallo Lungo, La Rotonda, Il Castelluccio.

Perché si chiamano Li Galli?

Perché le Sirene, nella tradizione classica, avevano corpo di uccello. Il nome moderno conserva quella memoria.

Chi ha posseduto Li Galli?

Nel Novecento il coreografo Léonide Massine e poi il ballerino Rudolf Nureyev.

Da dove si vedono meglio?

Dal Sentiero degli Dei, da Punta Campanella e dal sentiero per Recommone.

Le Sirene erano donne-pesce?

No. Nella tradizione greca avevano volto di donna e corpo di uccello. La sirena con la coda è un’immagine medievale.

Fonti e verifica

Le regole di navigazione dentro l’AMP cambiano. Prima di avvicinarvi in barca, consultate l’Area Marina Protetta di Punta Campanella. Non si sbarca: l’isola è proprietà privata.

Area Marina Protetta di Punta Campanella  ·  Odissea (tradizione delle Sirenuse)